D.lgs 73/2020: il nuovo quadro per la lettura da remoto
Entro il 1 gennaio 2027 tutti i contatori e i contabilizzatori di calore già installati dovranno essere leggibili da remoto. È una scadenza importante per molti condomìni, perché non riguarda solo i nuovi impianti, ma anche i dispositivi esistenti.
Per amministratori, progettisti e condomìni significa affrontare una scelta tecnica: adeguare i sistemi attuali oppure sostituirli con dispositivi già predisposti per la telelettura. Una decisione che incide sulla conformità normativa, sulla qualità delle letture e sulla gestione futura della ripartizione delle spese.
Il riferimento normativo.
Il cambiamento deriva dal D.lgs 73/2020, che recepisce la direttiva europea 2018/2002/UE, conosciuta anche come EED2. L’obiettivo è rendere più efficiente e trasparente la gestione dei consumi energetici negli edifici, avvicinando l’Italia ai metodi di ripartizione già utilizzati in altri Paesi europei.
Il decreto introduce tre passaggi principali:
Dal 25 ottobre 2020
I nuovi contatori devono essere leggibili da remoto. La ripartizione spese può essere deliberata in assemblea, con almeno il 50% sui consumi volontari.
Dal 1 gennaio 2022
Le informazioni su consumi e fatturazione devono essere fornite almeno mensilmente, anche tramite canali digitali.
Entro l’1 gennaio 2027
Tutti i dispositivi già installati dovranno essere leggibili da remoto o sostituiti con sistemi conformi.
Cosa significa “lettura da remoto”.
Un punto importante è capire cosa si intende davvero per lettura da remoto. Non basta che il dato venga raccolto senza entrare fisicamente negli appartamenti: la normativa richiede sistemi in grado di trasmettere i dati a distanza in modo automatico.
La DGR XI-3502 del 5 agosto 2020 della Regione Lombardia chiarisce che la lettura da remoto è una lettura automatica con trasmissione dei dati attraverso rete internet, rete mobile o altro mezzo informatico, tramite sistemi AMR fissi.
Questo significa che i sistemi walk-by e drive-by, basati sul passaggio di un operatore vicino allo stabile con uno strumento mobile, non sono considerati idonei alla lettura da remoto. Per essere conformi alla scadenza 2027 servono quindi sistemi fissi, capaci di trasmettere i dati in modo continuativo.
Perché la scadenza è importante
L’adeguamento non è solo un obbligo formale. La scelta del sistema di contabilizzazione incide direttamente sulla gestione quotidiana del condominio.
Un sistema leggibile da remoto consente di:
- raccogliere i dati di consumo con maggiore continuità;
- ridurre gli interventi manuali;
- migliorare la precisione delle ripartizioni;
- limitare contestazioni e conguagli problematici;
- avere informazioni aggiornate con frequenza mensile;
- rendere lo stabile conforme alla normativa.
La scadenza del 2027, quindi, non riguarda soltanto la sostituzione di un dispositivo. È un’occasione per verificare lo stato del sistema di contabilizzazione e scegliere una soluzione più adatta alla gestione futura dello stabile.
Adeguare o sostituire?
Per ogni condominio si apre una valutazione tecnica: conviene adeguare i dispositivi esistenti o sostituirli?
La risposta dipende da diversi fattori: età dell’impianto, compatibilità dei dispositivi, stato delle batterie, affidabilità delle letture, costi di gestione e prospettiva di utilizzo nei prossimi anni.
Nel caso dei ripartitori di calore, ad esempio, il documento evidenzia che la durata della batteria interna è generalmente di 10 anni, con ulteriori 2 anni di riserva tecnica per i nuovi dispositivi OMS installati da Ulteria. Dopo il fine vita della batteria, la trasmissione dei dati non è più garantita e questo può compromettere la qualità della ripartizione delle spese.
Per questo, in molti casi, una sostituzione integrale può essere più efficace rispetto a interventi parziali. Non solo per rispettare la scadenza normativa, ma anche per garantire continuità, precisione e una vita utile più lunga al sistema.
Attenzione alle tecnologie miste
Un altro aspetto da considerare riguarda la compatibilità tra dispositivi. Nei sistemi di contabilizzazione indiretta, la norma UNI EN 834 prevede che non possano coesistere nello stesso sistema ripartitori con tecnologie diverse.
Questo significa che la sostituzione non dovrebbe essere valutata come un intervento isolato su singoli appartamenti, ma come un progetto complessivo sull’intero stabile. Un approccio parziale rischia di generare problemi tecnici, letture non omogenee e difficoltà nella ripartizione corretta dei consumi.

Cosa dovrebbe fare un condominio
In vista della scadenza del 2027, ogni condominio dovrebbe verificare:
- Se i dispositivi installati sono già leggibili da remoto;
- Se il sistema utilizza tecnologie AMR fisse;
- Se sono ancora presenti sistemi walk-by o drive-by;
- Lo stato delle batterie dei ripartitori;
- La compatibilità tra i dispositivi presenti nello stabile;
- La possibilità di fornire dati di consumo con frequenza mensile.
Questa analisi permette di arrivare in assemblea con informazioni chiare e con una proposta tecnica sostenibile, evitando decisioni affrettate a ridosso della scadenza.
Una scelta tecnica, ma anche gestionale
La contabilizzazione del calore non è solo una questione impiantistica. È un sistema che incide sulla gestione economica del condominio, sulla trasparenza verso gli utenti e sulla qualità della ripartizione delle spese.
Adeguarsi al 2027 significa quindi scegliere strumenti capaci di funzionare nel tempo, ridurre le criticità operative e garantire letture affidabili. Per questo è importante affidarsi a un partner tecnico in grado di valutare il contesto dello stabile, proporre la soluzione più adatta e seguire il servizio anche dopo l’installazione.
Conclusione
Il 1 gennaio 2027 rappresenta una scadenza concreta per la contabilizzazione condominiale. Tutti i contatori e contabilizzatori già installati dovranno essere leggibili da remoto o sostituiti con dispositivi conformi.
Per i condomìni non si tratta solo di rispettare una norma, ma di scegliere come gestire consumi, letture e ripartizioni nei prossimi anni. Agire per tempo consente di valutare meglio le opzioni, ridurre i costi imprevisti e costruire un sistema più preciso, trasparente e conforme.


