Faq - Domande e risposte

Ulteria risponde alle domande più frequenti riguardanti ripartitori di calore e valvole termostatiche

1. Durante il periodo estivo su che numero devo lasciare la testina termostatica?

A causa dei residui e del calcare presenti nell’acqua dei radiatori può capitare che, nei 6 mesi in cui i caloriferi sono spenti, l’otturatore presente nella valvola di regolazione subisca una leggera ossidazione e non permetta il corretto passaggio di acqua nel radiatore. Per evitare questo spiacevole inconveniente, in questo periodo è buona norma lasciare le testine termostatiche totalmente aperte.

2. Il calorifero non si scalda, posso fare qualcosa prima di chiedere un intervento tecnico?

Può capitare che l’otturatore presente nella valvola termostatica si ossidi non permettendo più il corretto l’afflusso di acqua nel radiatore nonostante la testina sia aperta, si consiglia di contattare un tecnico per valutare come risolvere il problema.

3. I copricaloriferi o i tendaggi possono influire sul funzionamento della testina?

Copricaloriferi e tendaggi influiscono negativamente sul funzionamento delle testine termostatiche, poiché fanno percepire al termostato interno un calore non corrispondente alla realtà, con la conseguenza che la testina chiuderà precocemente l’afflusso di acqua nel radiatore. Si consiglia pertanto, nel limite del possibile, di eliminare tali ostacoli e se non fosse possibile di dotarsi di testina con sonda termica remota

4. Il calorifero rimane sempre tiepido o freddo nella parte bassa, perché?

Utilizzando testine termostatiche è normale che il radiatore sia più caldo nella parte superiore e più freddo in quella inferiore, questo è dovuto alla regolazione della testina stessa che una volta raggiunta la temperatura impostata blocca l’afflusso di acqua.

5. Che temperatura massima posso avere in casa?

Secondo l’attuale legge vigente la temperatura massima consentita nell’abitazione (la media delle temperature dei locali) è di 20° con una tolleranza di +/-2°. La caldaia è regolata di conseguenza, pertanto si consiglia di tenere le stanze più usate ad una temperatura di 19-20°.

6. Credo di avere aria nei caloriferi, come posso averne la certezza?

Se è presente aria nel calorifero, quest’ultimo avrà una parte completamente fredda in senso verticale e non orizzontale(ad es. potrebbero essere freddi solo alcuni elementi nella parte opposta alla testina termostatica), se sono presenti valvole di sfogo sarà sufficiente impostare la testa termostatica sul valore "0" e aprire la valvola di sfogo fino a che dalla stessa non uscirà più aria ma soltanto acqua. Chiudere la valvola di sfogo e reimpostare la testina sul valore desiderato. Se al termine di questa operazione il calorifero non dovesse ancora funzionare sarà necessario fare richiesta di un intervento tecnico al proprio manutentore.

7. Si può chiudere il calorifero impostando a "0" la testina termostatica?

Mettere la testina a 0 non è consigliabile. L'operazione creerebbe scompensi alla portata dell'acqua aumentando il rischio di umidita' all interno dei locali e la possibilita' di congelamento delle tubazioni stesse. In caso di assenze prolungate e' consigliabile lasciare la testina termostatica in posizione antigelo (rappresentato solitamente con un *) o sul numero 1(equivalente a circa 16°)

8. Se apro le finestre devo spegnere i caloriferi?

Se dovete aprire le finestre per un tempo prolungato si consiglia di posizionare le valvole sullo “0”, poiché i radiatori diventerebbero inutilmente ed eccessivamente caldi con il conseguente spreco energetico.

9. Come posso usare al meglio le mie valvole termostatiche per ottenere un buon risparmio?

Regolate le temperature nelle stanze in base alle vostre esigenze: nelle camere meno utilizzate, potete posizionare la valvola ad un livello inferiore rispetto agli altri ambienti e chiudere la porta. Per un solo grado di temperatura interna aumenterete i consumi circa dell’8%; abbassare la temperatura di 1-2 gradi e indossare un indumento più pesante è una scelta intelligente. Molte persone anche quando in casa ci sono già 20 o più gradi, se sentono il calorifero freddo in inverno si convincono che l’ambiente sia freddo; ciò non risponde alla realtà.

10. Cosa sono i ripartitori di calore?

I ripartitori di calore sono apparecchi atti alla misurazione dei consumi di ogni singolo corpo scaldante. Una volta installati sul radiatore permettono la suddivisione delle spese di riscaldamento condominiale per ogni singola unità abitativa.

11. Come si installa un ripartitore di calore?

Prima di tutto viene installata sul calorifero una piastra di supporto fatta in materiale conduttore su cui poi si andrà ad applicare a incastro il corpo del ripartitore. Il supporto servirà a trasmettere al sensore posto sul retro del contatore i parametri corretti relativi al dispendio energetico del radiatore. L'installazione non necessita di alcun tipo di intervento invasivo, i supporti piastra odierni permettono tutti i tipi di installazione senza dover effettuare fori o saldature.

12. L'installazione dei ripartitori di calore è obbligatoria?

SI. Secondo le norme vigenti l'installazione dei ripartitori di calore è obbligatoria in Italia per tutti gli impianti termici centralizzati a colonne montanti. L'installazione deve essere effettuata entro 31 dicembre 2016.

13. Qual'è la differenza tra un ripartitore a un sensore di temperatura e uno a due sensori di temperatura?

A seconda della qualità del prodotto i ripartitori di calore possono rilevare la temperatura secondo due metodologie: Ripartitori a un sensore di temperatura e a due sensori di temperatura. Nei ripartitori a un sensore di temperatura la sonda posta sul retro del ripartitore registra solamente la temperatura superficiale del ripartitore senza tener conto della temperatura del locale. I ripartitori di calore a due sonde di temperatura invece eseguono una registrazione più esaustiva al fine della contabilizzazione corretta di ogni corpo scaldante. La prima sonda posta sul retro dell'apparecchio misurerà il calore emesso dal corpo scaldante, mentre la seconda posta sul fronte del ripartitore terrà conto della temperatura reale presente nella stanza. Il consumo viene calcolato secondo la base della differenza di queste due temperature. Tutti i ripartitori Ulteria sono costruiti con l'utilizzo di doppio sensore.

14. Cosa misura un ripartitore di calore?

I ripartitori di calore misurano il consumo dell'energia termica prodotto da ogni singolo corpo scaldante. Essi non effettuano una misurazione in parametri fisici come litri, grammi o Kwh ma utilizzando un algoritmo matematico proporzionale al calore emesso. Il valore registrato da ogni singolo ripartitore sarà in sostanza il divisore dell'intero consumo dell'edificio. E' necessario quindi rilevare il “punteggio” prodotto da ogni singolo corpo scaldante per attribuire il valore monetario corrispondente a ogni calorifero e di conseguenza a ogni unità abitativa. Le caratteristiche descritte fanno si che i conteggi non possano essere espressi in unità fisiche di energia. Il valore del consumo è quindi adimensionale.

15. Quali sono i parametri necessari per la programmazione di un ripartitore?

Per una programmazione corretta ogni singolo ripartitore deve essere parametrato secondo le normative UNI EN834 e UNI10200. La programmazione tiene conto delle seguenti variabili: La potenza termica del corpo scaldante, ottenuta tramite la misurazione del radiatore ( altezza, larghezza e profondità ) del suo materiale ( es. ghisa, acciaio, alluminio ) e di tutte le altre variabili di composizione ( es. alettature e forma degli elementi ) e la tipologia di attacchi del radiatore: Dimensione degli attacchi valvola e detentore. Ogni ripartitore presente nell'impianto viene programmato dai nostri tecnici a seconda delle caratteristiche del calorifero su cui andrà installato.

16. Cosa si legge sul display del ripartitore?

Le schermate del display variano a seconda del modello di ripartitore utilizzato Le istruzioni su come leggere i nostri ripartitori sono scaricabili nella pagina prodotto dedicata.

17. Come vengono scaricati i dati dei ripartitori di calore?

I vari ripartitori si distinguono oltre che a seconda della modalità di registrazione dati a seconda della modalità di trasmissione dei dati. I ripartitori elettronici necessitano che un tecnico entri nell'appartamento a rilevare i dati manualmente essendo privi di trasmissione dati wireless. I ripartitori radio trasmettono i consumi registrati a una centralina di raccolta dati posta generalmente nei vani scala o direttamente allo smartphone del tecnico incaricato; In questo caso i ripartitori parleranno una volta interpellati ( metodo di lettura WALK-BY) la trasmissione radio permette comunque la consultazione dei consumi in maniera manuale tramite display LC in caso ve ne fosse necessità. Questi sistemi rendono minima la necessità di dover accedere all'appartamento evitando di arrecare disturbo ai condomini. Tutti i nostri ripartitori dispongono di sistema lettura via radio.

18. Le onde radio emesse dai ripartitori radio sono pericolose?

Tutti i ripartitori Ulteria utilizzano la frequenza 868mhz in accordo con le normative vigenti. Allo stato attuale non esistono controindicazioni all'utilizzo di apparecchi radio di trasmissione in spazi pubblici e privati. I nostri ripartitori emettono in un anno di funzionamento l'equivalente energetico emesso da un telefono cellulare durante una conversazione di qualche minuto.

19. Il sistema di lettura radio può essere manomesso?

No. Tutti i dati vengono trasmessi in modalità criptata al fine di evitare pericoli di intercettazione e manomissione.

20. I ripartitori di calore possono essere manomessi?

Ogni apparecchio è dotato di un sigillo di sicurezza. Nel caso di un tentativo di manomissione o rimozione il ripartitore registrerà e terrà in memoria la data della manomissione trasmettendola sotto forma di allarme durante lo scarico dati.

21. Se ho un ripartitore installato vicino a una fonte di calore la lettura verrà falsata?

No. L'utilizzo di due sonde di temperature fa' si che dal momento che nella stanza si presenti un aumento di temperatura anomalo il sensore di temperatura ambiente si scolleghi facendo funzionare solo il sensore di temperatura radiatore.

22. Come sono alimentati i ripartitori?

I ripartitori sono alimentati tramite batteria al litio incorporata della durata garantita di almeno dieci anni.

23. Perchè trascorsi i dieci anni si sostituisce tutto il ripartitore e non solo la batteria?

Questo avviene principalmente per due motivi: primo dal punto di vista prettamente economico risulta più conveniente in termini di costo la sostituzione dell'intero apparecchio, rispetto alla sola sostituzione della batteria scarica. Secondo nella società odierna un oggetto elettronico trascorsi dieci anni è da considerarsi obsoleto e quindi da sostituire con un prodotto migliore e più aggiornato.

24. I ripartitori vanno installati su tutti i caloriferi dell'impianto?

Si. oltre ai termini di legge che prevedono che ogni corpo scaldante sia dotato di apparecchio di contabilizzazione del calore l'importanza di installare i ripartitori su tutti i caloriferi è dettata dal fatto che solo così si può avere una corretta suddivisione delle spese di riscaldamento.
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